Alex Dandi e futuro Venator, le dichiarazioni della voce dell’UFC in Italia riguardo a cosa porterà il futuro e Venator e soprattutto le sue prossime mosse.

Dandi, intervistato da Tudor Leonte per il podcast di 4once “Fuori i Secondi”, ha parlato, del sostituto di Araujo a Venator Kingdom, dei controlli antidoping e del doping in generale. Nella lunga chiacchierata, Alex Dandi ha fatto riferimento ad argomenti che più volte ha trattato riguardo al futuro di Venator, sempre con la solita franchezza:

Il futuro di Venator? Ci vorrebbe la sfera di cristallo per prevederlo. Non è un segreto, con Venator 3 si è chiuso un ciclo e quel livello di investimenti economici non erano sostenibili in Italia.

Per i progetti di Venator dovresti chiedere a Frank Merenda. Lui è il proprietario, io sono si il matchmaker e cofondatore ma non posso sapere al 100% quello che succederà.

A questo punto Dandi ha rivelato i piani sul proprio futuro, sia come matchmaker sia come titolare dell’Italian Top Fighters Management:

Io onestamente non sono contentissimo di come vanno le cose in Italia, ma sono soddisfatto di ciò che sto facendo con gli atleti che seguo. Loro sono la mia assoluta priorità.

Venator mi appassiona tantissimo, mi porta via tempo e soldi, quindi vorrei vedere Venator andare avanti bene, ma ad oggi c’è solo la data del 14 ottobre fissata e c’è una possibilità per il 16 dicembre.

Io e Frank (Merenda n.d.r.) dobbiamo chiarirci su diversi punti, perché potremmo avere delle idee divergenti, su molti aspetti.

Abbiamo fatto un bellissimo percorso insieme, ma dal 2018 può anche darsi che io non sia con Venator ed è una cosa a cui sto pensando. Tutti i matrimoni sono bellissimi fino a che funzionano, ma quando le cose non vanno ci si può anche separare.

In ogni caso io e Frank siamo in rapporti perfetti a livello umano e personale. Su Venator la questione è più complessa, bisogna capire cosa fare.

Dandi chiede un passo importante da parte di Venator, a livello di investimenti con delle garanzie:

Io ora ho un managment e ho degli atleti da seguire, lavoro con l’UFC, la mia vita è questa. Io da qui posso solo andare avanti, spero di farlo con Venator, ma mi aspetto un certo tipo di investimento e di presenza, ma se ciò non è garantito, potrei anche lavorare per un’altra promotion o fondarne una mia.

Infine la voce italiana di Fox Sport per l’UFC parla di offerte ricevute da altre promotion:

Ho ricevuto delle altre proposte che però ho dovuto rifiutare perché comunque sono legato a UFC. Io se lavoro per UFC non posso lavorare per altre promotion.

Vedere Venator così, non al massimo come vorrei, è una cosa che non mi rende felice. Devo chiarirmi le idee e capire.

Questa l’intervista completa ad Alex Dandi in “Fuori i Secondi”.

 

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Marco DallAcqua

Nato e cresciuto con la passione per la pallacanestro, scopro le MMA con l’incontro tra Brain Stann e Wanderlei Silva. Da li è amore a prima vista. Da quel 2013 seguo le MMA con grande passione, parlando di UFC e MMA italiane attraverso il blog di MMA Talks.

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