Il prossimo avversario di Di Chirico in UFC sarà il nigeriano Oluwale “Holy War Angel” Bamgbose (6-3): andiamo a conoscere meglio la carriera, le caratteristiche fisiche e tecniche ovvero i punti di forza e i punti deboli del prossimo avversario del nostro connazionale.

 

Carta d’identità

Nome: Oluwale
Cognome: Bamgbose
Soprannome: Holy War Angel
Categoria: Pesi Medi
Data di nascita: 04/08/1984
Luogo di nasciata: Lagos, Nigeria
Altezza: 180 cm
Allungo: 198 cm
Record nelle MMA: 6 – 3
Record UFC 1 – 3

 

 

Gli esordi: il cammino verso l’UFC

Il nigeriano Oluwale Bamgbose ha iniziato ad avvicinarsi al mondo delle arti marziali all’età di 12 anni praticando il karate per poi passare a 16 anni al taekwondo.

Oluwale “Holy War Angel” Bamgbose (6-3) è arrivato in UFC con un record di 5 vittorie e 0 sconfitte tutte ottenute in Ring of Combat, promotion minore americana con base nel New Jersey e sempre molto attenta nel far crescere e valorizzare gli atleti locali, oltre a Bamgbose negli ultimi tempi sono passati per questa promotion alcuni ottimi prospetti ora in UFC come Gregor “The Gift” Gillespie (10-0), che abbiamo avuto come ospite su 4once e Randy “Rude Boy” Brown (10-2) che recentemente abbiamo potuto apprezzare nella sfida contro Mickey Gall (4-1) a UFC 217.

Oltre ai successi è assolutamente da sottolineare il fatto che tutte e cinque le sue vittorie siano avvenute per knockdown al primo round.

Il prossimo avversario di Di Chirico Oluwale “Holy War Angel” Bamgbose (6-3) è stato il campione dei pesi medi della promotion e ha difeso la cintura in un’occasione prima di lasciare il titolo e passare in UFC.

Questa la sua vittoria contro Devon Morris (1-4) a Ring of Combat 50, partenza veloce per chiudere subito il match con colpi pesanti

 

Il suo cammino in UFC

Oluwale “Holy War Angel” Bamgbose (6-3) ha esordito in UFC nell’evento UFC Fight Night 73: Texeira vs St. Preux quando con poco preavviso ha sostituito Joe “Diesel” Riggs (47-17) affrontando Uriah “Prime Time” Hall (13-8). Bamgbose venne sconfitto al primo round da Hall che dimostrò tutta la propria superiorità fisica e la sua maggiore potenza mettendo in evidenza una mascella un po troppo fragile dell’atleta di origine nigeriano.

Nel suo secondo match in UFC invece Bamgbose ha affrontato il brasiliano Daniel Sarafian (10-6) mettendo invece in evidenza la sua principale caratteristica, ovvero la castagna da KO, che gli aveva permesso di mettersi in evidenza nel Ring of Combat e che lo ha portato nella massima promotion mondiale. Il nigeriano ha sconfitto Sarafian per KO dopo solo un minuto del primo round.

Nei successivi due match invece sono arrivate due sconfitte, la prima per decisione unanime con il brasiliano Cesar “Mutante” Ferreira (12-6) in cui Bamgbose ha messo in evidenza anche altre sue qualità che sino a quel momento non erano venute fuori, il nigeriano infatti in quel match ha tentato più volte il takedown nei confronti del brasiliano, oltre ad alcuni calci frutto del suo background nel taekwondo. Il brasiliano riuscì comunque grazie alla sua maggiore esperienza e anche grazie alle sue maggiori qualità a portare a casa la vittoria, dimostrando di essere un fighter di caratura superiore.

L’altra sconfitta invece è arrivata con Paulo Costa (11-0), conosciuto come Borrachina, che ha vinto mettendo in mostra tutte le sue qualità nello striking evidenziando ancora una volta come la mascella di Bamgbose non sia proprio di granito. E’ interessante osservare come nel match contro il brasiliano, il prossimo avversario di Di Chirico, abbia più volte tentato di portare l’incontro a terra per evitare di scambiare a viso aperto con un temibile striker come Paulo Costa rinnegando in questo modo il suo punto di forza per portare, senza però riuscirci, l’incontro in un campo a lui comunque congeniale e nel quale si sentiva probabilmente più a suo agio contro un avversario di questo tipo.

Il suo match con Paulo Costa a UFC 212

La sfida con Di Chirico

Bamgbose vs Di Chirico è da considerarsi come un “elimination match” in quanto a meno di prestazioni clamorose lo sconfitto dovrà lasciare l’UFC. Entrambi quindi lotteranno per portarsi a casa il match in qualsiasi modo, probabilmente mettendo anche la componente spettacolo in secondo piano. Per Alessio “Manzo” Di Chirico (10-2) sarà fondamentale gestire e superare la partenza forte di Bamgbose, visto che il nigeriano è partito forte in tutti i suoi match schiacciando sull’accelleratore nei primi minuti dell’incontro cercando il KO per poi evidenziare un sostanzioso calo fisico nei round successivi. Di Chirico dovrà essere bravo a gestire il primo round e a sfruttare questo atteggiamento del suo avversario per poi finalizzarlo o portare a casa i successivi due round.

 

Caratteristiche tecniche

La storia di Bamgbose, prossimo avversario di Di Chirico, mette sicuramente in evidenza una sua grande potenza nei colpi e un’attitudine al KO davvero notevole, ma il nigeriano non è sicuramente un avversario da sottovalutare anche sotto altri aspetti. Infatti l’atleta che si allena a New York possiede un ottimo background nel karate e nel taekwondo, discipline che lo hanno avvicinato al mondo delle arti marziali e nel corso degli anni ha ottenuto una cintura nera nel Brasilian Jiu Jitsu oltre che cinture nere nel Taekwondo, nella Chute Boxe Muay Thai e nel Kung Fu.

Alessio “Manzo” Di Chirico (10-2) non dovrà avere timore di questo palmares di Bamgbose che a dire la verità sino a questo momento non è riuscito a mettere in mostra in UFC, ma dovrà pensare di usare al meglio le proprie qualità, cercando di far stancare il suo avversario, portandolo a parete e lavorando con ginocchiate e gomitate.

Bamgbose è sicuramente un avversario da non sottovalutare, ma se Alessio vuole continuare a combattere nella più importante promotion mondiale è un ostacolo che deve superare.

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Fabio Mussetta

Grande appassionato sport ed in particolare di calcio e di arti marziali miste con una particolare predilizione verso i giovani talenti di qualsiasi disciplina.

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