Non si placa la polemica tra Marvin Vettori e Israel Adesanya, i due lottatori sembrano non essere riusciti a sistemare la questione in gabbia e continuano a lanciarsi messaggi di fuoco sui social.

Lo scontro tra Marvin Vettori e Israel Adesanya ha lasciato i confini dell’ottagono di gara e si è spostato sui social. Tra i due non correva buon sangue fin dall’annuncio dell’incontro che avrebbe visto protagonisti i due atleti UFC. Vettori e Adesanya hanno avuto modo di risolvere la faccenda all’interno della gabbia ottagonale della UFC in un incontro durato tre round (QUI il video del match) alla fine del quale a prevalere per decisione non unanime è stato l’atleta neozelandese.

Né Vettori né Adesanya sono sembrati molto contenti del giudizio degli arbitri. Il nostro connazionale ha abbandonato subito l’ottagono, mentre “The Last Stylebender” ha rincarato la dose nella conferenza stampa post evento, in cui ha consigliato all’arbitro che ha assegnato la vittoria a Vettori “di smettere di drogarsi“. Subito dopo è comparso sui social dell’atleta neozelandese un post in cui si ribadiva il concetto.

Ehi USADA… Iniziate a fare i test anche sui giudici, perché non puoi giudicare un incontro dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Se ci fossero stati due giudici incompetenti l’altra notte, avrei perso il mio bonus vittoria! Non scherzate con la mia paga. Ad ogni modo, ho vinto… E se non vi piace, venite e sconfiggetemi!

Nell’ultimo post di Adesanya, quest’ultimo risponde a chi lo accusa di aver tirato ditate negli occhi di Vettori nel corso dell’incontro.

There he go again with them eyepokes…😒 #triggered

Un post condiviso da Israel Adesanya (@stylebender) in data:

Eccolo che va di nuovo a tirarmi ditate negli occhi…

La risposta di Marvin Vettori non si è fatta attendere. Con un lungo post, “The Italian Dream” accusa Adesanya di essere razzista (per via di un’immagine con un piatto di spaghetti che giocava sugli stereotipi italiani) e poi gli intima di smetterla con il trashtalking.

Sei un vero pezzente e un pezzo di merda. Lo dico innanzitutto perché sono stanco delle tue cazzate sugli spaghetti e tutto il resto che continui a dire, quando sai bene che non posso replicare altrimenti verrei tacciato di razzismo. Il secondo motivo è per quello che mi hai detto subito dopo l’incontro. Ti sentivi sconfitto e sapevi di aver perso, ma ti sei dato un tono e hai iniziato a spalare merda con i giornalisti. Sono pronto a combattere con te di nuovo quando vuoi. Non sparare più cazzate perché altrimenti giuro che la prossima volta nessuno ti salverà dagli schiaffoni.

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Tudor Leonte

Alla perenne rincorsa del tesserino da giornalista pubblicista, ho scritto, tra le altre cose, di arti marziali miste per alcune testate giornalistiche come Quotidiano Piemontese, News.Superscommesse.it, realtà locali come IlVergante.com e altri siti del settore come MMAMania.it

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