Il team di Priscila Cachoeira ha svelato ai media le condizioni dell’atleta brasiliana, dopo la brutale sconfitta subita per mano di Valentina Shevchenko, nel co-main event di UFC Fight Night 125.

Secondo quanto riferito ad MMAFighting, Priscila Cachoeira si è rotta il legamento crociato anteriore e il menisco e si dovrà sottoporre ad un intervento chirurgico, mentre al momento, sono escluse fratture al viso nonostante la mole di colpi ricevuti. La gravità delle lesioni sarebbe tale che l’eventualità che sia costretta a stare lontana dall’ottagono per l’intero 2018 non sembra essere per nulla remota.

Dopo il suo match sono piovute critiche all’indirizzo dell’arbitro Mario Yamasaki reo secondo molti, non ultimo Dana White, di non aver interrotto prima l’incontro. Tanto che persino il manager della Cachoeira non ha nascosto che il match sarebbe potuto finire ben prima:

Avrebbe potuto fermare il match in più occasioni, ma “Pedrita” è dura e non mollava. Ha lottato per tutto il tempo. Fare l’arbitro è un lavoro complicato.

Il suo head coach ha poi spiegato il motivo per cui, seppur resosi conto dell’infortunio, non ha gettato la spugna facendo ritirare la propria atleta dopo il primo round:

Non sapevamo quanto grave fosse l’infortunio. Se l’avessimo capito l’avremmo fermata. Ma si è scoperto solo una volta arrivati all’ospedale. Nella pausa tra i due round aveva detto di sentire male ad un ginocchio ma le ho detto di tacere. Cercavamo solamente di non farle pensare a quello perché non sapevamo l’entità del problema, perché ci sembrava in grado di fare tutti e tre i round.

L’allenatore ha negato la disparità di livello tra le due atlete e le critiche rivolte ad un matchmaking che è sembrato tutt’altro che bilanciato, dichiarandosi convinto che quanto visto all’interno dell’ottagono è stato frutto dell’infortunio riportato dalla sua atleta.

Lei è senza paura, non avrebbe mollato. Il mondo non ha visto la vera Cachoeira, ma soltanto un’atleta gravemente infortunata affrontare la numero uno pound-for-pound delle MMA femminili. Magari avrebbe perso anche se al 100% ma il suo incontro sarebbe stato sicuramente migliore.

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Andrea Brenna

Studente di Scienze umanistiche per la comunicazione e grande appassionato di sport, scopro le MMA solamente un paio di anni fa ma è stato subito amore a prima vista.

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