Stipe Miocic su Conor McGregor, il campione del mondo dei pesi massimi ha sempre adottato un comportamento ineccepibile dentro e fuori dalla gabbia e pare mal tollerare chi non faccia lo stesso.

Lo statunitense, invitato dalla ESPN per discutere del match che lo vedrà impegnato contro Daniel Cormier a UFC 226, ha colto l’occasione per esprimere un parere in merito ad alcuni argomenti caldi delle ultime settimane.

Gli è stata infatti chiesta un’opinione a proposito degli spiacevoli episodi di cui si è recentemente reso protagonista Mcgregor e Miocic, senza troppa diplomazia, non ha esitato a condannare le gesta dell’irlandese:

Sì, non lo farei mai, insomma, non arriverei mai fino a quel punto. Capisco volesse difendere il suo amico, ma credo anche che non sia quello il modo giusto di agire: delle persone si sono fatte del male. Io sono sempre lo stesso e faccio la cosa giusta, perché questo è il modo in cui sono stato cresciuto.

Miocic rincara poi la dose, rammentando quelle che sarebbero state le reazioni delle persone a lui vicine nel caso in cui fosse stato lui a mettersi nei guai:

Se lo avessi fatto io, onestamente, mia madre mi avrebbe distrutto e mia moglie mi avrebbe ucciso. Ma insomma, chi si crede di essere? Non farei mai nulla di simile, in una situazione analoga sarei semplicemente me stesso e risolverei le cose alla mia maniera.

Non mancano poi delle domande a proposito della prossima sfida con Cormier, avversario che non sembra temere, ma per il quale Stepe spende parole di stima e di rispetto:

C’è molto interesse su Daniel, è un fighter eccezionale e ha già combattuto nei massimi. Addirittura è imbattuto a 120 chili, tuttavia non combatte nei massimi ormai da un po’ e, soprattutto, non ha ancora incontrato nessuno del mio calibro.

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Davide Cattani

Studio giurisprudenza, sono appassionato di arte, filosofia e politica. Scopro le MMA nel 2015 e me ne innamoro immediatamente.

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