Ha fatto molto discutere il post di Jose Aldo pubblicato su Twitter subito dopo la sconfitta di Conor McGregor ai danni di Floyd Mayweather.

I commenti degli utenti al post sono stati molto contrariati: c’è chi ha ricordato la sconfitta subita per mano di Conor McGregor, altri hanno risposto con meme negativi riferiti al brasiliano.

 

Jose Aldo, però, parlando ai media brasiliani ha offerto una spiegazione inedita:

Per prima cosa, non ho neppure guardato l’incontro. Sono andato ad una partita di calcio, che per me è lo sport numero uno. Lo amo e non ho visto l’incontro e non sapevo cosa stesse succedendo.

In riferimento al tweet ha dichiarato:

Ci sono delle persone che si prendono cura dei miei social media, e non posso dire cosa sia successo perché non mi sono fermato per guardare il match. Ne ho parlato perché quella sera ero circondato da pugili, e loro ne hanno discusso, ma io non posso commentare perché non ho visto nulla.

McGregor ha ricevuto molti elogi nel mondo delle MMA per aver tenuto bene il ring per 10 round, da esordiente, contro uno dei migliori pugili di sempre, ma Aldo non pensa che questa sia una vittoria morale per l’irlandese:

Ovviamente no. Non è stata una vittoria morale. Per prima cosa, ha provato contro un atleta di 41 anni che non combatteva da anni… Certo, è stato un incontro per molti soldi, ma sarebbe stata una vittoria morale se avesse incontrato un pugile in attività, un campione. In quel caso non sarebbe durato un solo round. È uno sport completamente diverso.

Infine Aldo ha aggiunto,:

Mayweather ha solo aspettato il momento per attaccare, non combatteva da due anni. Molte persone hanno detto cavolate, non i media, ma molte persone hanno detto (riferito a McGregor n.d.t.): “ha messo a segno più colpi di Paquiao, Cotto e chiunque altro”, ma non prendono in considerazione il fatto che (Mayweather) non entrava sul ring da due anni. Non si è neppure preparato adeguatamente per il combattimento. Sapeva come sarebbero andate le cose. Fratello, c’era una probabilità su un milione per Conor per battere Mayweather.

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Marco DallAcqua

Nato e cresciuto con la passione per la pallacanestro, scopro le MMA con l’incontro tra Brain Stann e Wanderlei Silva. Da li è amore a prima vista. Da quel 2013 seguo le MMA con grande passione, parlando di UFC e MMA italiane attraverso il blog di MMA Talks.

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