Dopo il discusso episodio di Bellator 187 sono arrivate le scuse di Conor McGregor tramite il profilo Instagram. Nelle ultime ore si erano rincorse voci secondo cui la UFC avrebbe punito l’irlandese interrompendo le trattative per un suo eventuale ritorno in gabbia per UFC 219. Il suo manager aveva negato categoricamente e anche queste scuse di Conor McGregor sembrano volte a distendere quanto più possibili gli animi e fanno ben sperare in un’accordo tra le due parti.

Mi scuso sinceramente per le mie azioni e il mio comportamento lo scorso weekend a Dublino. Volevo festeggiare con un amico sincero e leale e ho lasciato che le mie emozioni prendessero il sopravvento e sono andato troppo oltre. Come campione del mondo UFC e personaggio pubblico avrei dovuto comportarmi in  maniera migliore.

L’arbitro Marc Godard (sic) stava prendendo una decisione sbagliata nel cercare di far alzare un lottatore dal tappeto e forzare il combattimento a continuare nel secondo round. Anche contro la volontà del coach del suddetto lottatore.

Dopo aver visto un mio lottatore in un incontro in cui è successo il peggio e l’avversario è deceduto per via dei colpi presi quella sera, ho pensato che il peggio stesse per succedere di nuovo e ho perso il controllo, reagendo in maniera spropositata. Chiedo scusa a tutti.

Mi voglio scusare con il direttore della commissione atletica Mike Mazzulli, a tutti gli ufficiali di gara, allo staff dell’evento, a coach Andy Ryan e al suo atleta John Redmond e infine ad ognuno dei miei fans.

Nel frattempo, anche Marc Goddard, l’arbitro coinvolto nell’alterco con McGregor, ha avuto modo di dire la sua.

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Andrea Brenna

Studente di Scienze umanistiche per la comunicazione e grande appassionato di sport, scopro le MMA solamente un paio di anni fa ma è stato subito amore a prima vista.

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