Tai Tuivasa avrebbe voluto più soldi, il lottatore non è rimasto contento della paga ricevuta in seguito all’ultimo incontro in UFC.

Non è bastata la convincente vittoria in “casa” e neppure il siparietto della birra, sorseggiata direttamente da una scarpa nell’immediato post match, a soddisfare il ventiquattrenne australiano. Tuivasa avrebbe voluto di più.

Alla base dell’insoddisfazione del lottatore, imbattuto tutt’oggi in UFC, ci sarebbe il mancato ottenimento di una delle quattro borse, da 50.000 dollari, messe a disposizione dalla federazione per l’incontro della serata.

Con un record di 7 vittorie e 0 sconfitte nelle MMA, Tuivasa ha vinto, per TKO nel primo round, il suo match ad UFC 221 contro Cyril Asker.

Conclusosi l’evento, nel corso della conferenza stampa, il giovane atleta si è detto sorpreso per il fatto che né lui, né Tyson Pedro abbiano ottenuto il bonus per il migliore incontro della card.

Io penso che entrambi avremmo dovuto avere il bonus legato alla migliore prestazione della serata e credo che su questo tutti siano d’accordo. Pedro ha quasi staccato il braccio al suo avversario ed io ho rispedito in Francia, a suon di gomitate, Cyril Asker. Non è servito a nulla. Adesso devo andare a casa e piangere per tutta la notte.

Se vincere un incontro per KO tecnico in meno di tre minuti non è abbastanza per meritarsi il premio come migliore incontro dello show, bere birra da una scarpa dovrebbe esserlo di diritto. A dirlo è lo stesso australiano che, però, non sa spiegare da dove questa sia arrivata.

Avrei meritato i 50.000 solo per la scena della scarpa. Ovviamente era una scarpa casuale, la scarpa di chiunque.

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Marco Seppone

Laureato in Giurisprudenza, ho collaborato per qualche anno con testate giornalistiche locali. Appassionato di sport, ho scoperto le MMA con UFC 189.

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