Alessandro Botti prima del Venkon Fight Night 2, le dichiarazioni dell’atleta brianzolo in vista della sfida contro Derrick Kennigton che lo attende il 21 gennaio.

Alessandro “The Bad” Botti (12-8) sarà il protagonista del co-main event della serata organizzata dal Venkon Fighting Championship che si svolgerà a Trezzo Sull’Adda. Davanti a lui si presenterà Derrick Kennington (11-10), veterano della scena statunitense con alcuni trascorsi anche in Bellator. Botti ha studiato il giusto il suo avversario, ma una volta che entrati in gabbia preferisce affidarsi al suo istinto.

Non siamo un team che studia gli avversari nei minimi dettagli, ma abbiamo guardato un po’ di cose che lui fa bene per cercare di neutralizzarle, so che è una nera di jiu jitsu e cercherò di non andare a terra o di non farlo lavorare troppo. Vediamo quando si arriva a terra cosa fare. Studiamo il gameplan quasi sempre, ma nella maggior parte dei casi ti succede tutto l’opposto.Il gameplan c’è sempre stato e ci sarà anche questa volta, però sono uno che si affida alle sensazioni, sopratutto quando devo spingere.

“Il Cattivo” arriva da un periodo poco fruttifero dal punto di vista dei risultati: una sola vittoria negli ultimi cinque incontri. Se, però, si va a vedere con attenzione contro chi ha combattuto, si notato solo nomi di prima fascia o atleti in forte ascesa: Mattia Schiavolin, Leonardo Zecchi, Stefano Paternò e Davy Gallon.

Non mi sento troppa pressione addosso, preferisco continuare come ho sempre fatto. Quando ho iniziato a fare questo sport, l’ho fatto per mettermi alla sfida. Preferisco una sconfitta in più contro avversari tosti che una vittoria contro uno facile. A nessuno piace perdere, chiaramente, però ho perso contro dei top italiani e un top forse anche mondiale, Gallon sta crescendo molto bene. Sto vivendo la cosa abbastanza serenamente, fasciarmi la testa non serve a nulla.

Botti quando entra in gabbia dà spettacolo, è un dato di fatto: suoi sono i bonus di “Fight of The Night” vinti in due diverse occasioni, Venator 2 contro Daniele Scatizzi e Venator 3 contro Leonardo Zecchi. A Venkon Fight Night 2 ci sarà il bonus per l’incontro più spettacolare della serata e un vecchio adagio recita che non c’è due senza tre…

Il mio obiettivo è portare a casa la vittoria in qualsiasi modo, però ovviamente non è una cosa che posso fare solo io. Bisogna essere in due a fare spettacolo come a Venator 2e a Venator 3 , dove ho vinto il Fight of The Night. Io punto a vincere, se poi viene fuori anche un match spettacolare che si guadagna il Fight of The Night, chiaramente, non sputo sopra i soldi, ben vengano.

Si parlava prima di un incontro tra Alessandro Botti e Mattia Schiavolin. L’atleta brianzolo è uno che nel corso della sua carriera non si è mai fatto problemi ad accettare incontri anche in categorie di peso che non erano la sua. L’incontro di domenica 21 si terrà nei welter, per non debilitare troppo il fisico con un taglio del peso drastico, visto anche il periodo di assenza lontano dalle competizioni di Botti.

Se ci sono proposte e i tempi giusto penso di riuscire a scendere nei 70. Io sono uno che tende a mettere su molti chili fuori dai camp e lontano dai match, ma quando mi metto un attimo in riga riesco a stare intorno agli 80 kg. Dopo questo match qui, al di là del risultato, se mi viene data l’opportunità e il tempo per scendere, riuscirò a tornare nei 70 tranquillamente, la categoria in cui mi sono sentito meglio. Nei welter sono davvero piccolo, penso che la mia categoria giusta siano i leggeri.

Per rientrare al meglio in gabbia dopo i sette mesi di stop, “The Bad” ha raccolto intorno a sé il meglio delle palestre della Brianza e limitrofi, con l’aggiunta anche di un elemento che si allena in un noto team irlandese.

Mi sono allenato davvero duramente con i vari Andrea Maniaci, Cristian Binda e Andrea Fusi, non ho mai avuto un periodo così carico dove tutto sembra girare per il meglio. All’inizio volevo andare all’estero, poi quando ho saputo che Daniele Scatizzi sarebbe venuto in Italia e collaborando anche con gli atleti dello Stabile Team ho capito che tutto quello di cui avevo bisogno era qui in Italia. Mi preparato al cento per cento, so che anche lui l’avrà fatto, che vinca il migliore e basta.

Ringrazio tutti i componenti dei team Ramada e Clan Mano Di Pietra/Top Level, sono indispensabili per gli allenamenti. Ringrazio il mio coach Marco Motta per la preparazione, mi ha sempre trattato e dato esercizi per risollevarmi. Alla fine se sono qui è grazie a loro.

 

Crediti immagine di copertina: Fabio Barbieri

Commenti
, ,
Tudor Leonte

<p>Alla perenne rincorsa del tesserino da giornalista pubblicista, ho scritto, tra le altre cose, di arti marziali miste per alcune testate giornalistiche come Quotidiano Piemontese, News.Superscommesse.it, realtà locali come IlVergante.com e altri siti del settore come MMAMania.it</p>

Leggi anche