La UFC fa tappa in Brasile, a Belem, e noi come di consueto abbiamo dato i voti ai protagonisti della main card dell’evento, questa volta nelle pagelle di UFC Fight Night 125 non mancano le polemiche.

 

Thiago Santos b. Anthony Smith per TKO a 1:03 del R2

Thiago Santos 7: si conferma ancora una volta uno striker terrificante, con una potenza impressionante. “Marreta” infila la quarta vittoria consecutiva per KO lanciandosi almeno verso la top 10 della divisione, ma temo per lui che quando il livello si alzerà notevolmente i limiti difensivi che continua a palesare non gli lasceranno scampo. Ciò nonostante resta comunque uno dei pesi medi più pericolosi dell’intero roster e lo ha dimostrato anche a Belem.

Anthony Smith 4,5: doveva essere una battaglia tra brawler e così è stata, e come spesso accade in questi casi ad avere la peggio è quello che colpisce meno duramente. Nonostante Santos abbia accusato i suoi colpi a tratti ha comunque subito per tutto l’incontro l’aggressività dell brasiliano fino all’epilogo. Si conferma un fighter tosto ma un gradino sotto il livello dei top 15, ottimo test per i giovani in rampa di lancio nei pesi medi, attenzione perché proprio in quest’ottica potrebbe essere un futuro matchup per Marvin Vettori.

Douglas De Andrade b. Marlon Vera per decisione unanime

Douglas De Andrade 6,5: buona vittoria per il brasiliano che controlla Vera per tutti e tre i round senza andare mai in difficoltà. Prestazione molto solida, grazie a una muay thai ottima, ma non esaltante. L’obiettivo di tornare alla vittoria dopo la sconfitta con Font è stato raggiunto ma per tornare ad avere una chance contro un avversario nel ranking serve di più.

Marlon Vera 5: se la sconfitta con Lineker aveva palesato che non era pronto per la top 15 questa contro De Andrade ci ha rivelato che anche il livello a ridosso del ranking è troppo per lui. Non è riuscito a imporre il suo grappling, venendo controllato in piedi per tre round. Dovrà vincere per forza di cose il prossimo incontro se vuole restare in UFC perché una terza sconfitta consecutiva sarebbe pesante.

Timothy Johnson b. Marcelo Golm per decisione unanime

Timothy Johnson 6: è uno dei pesi massimi più noiosi del roster. Ciò nonostante la sua tattica che prevede un utilizzo sfrenato del clinch risulta spesso vincente, dato che gli consente di fiaccare l’avversario e di ammazzare il match. Così è stato, ha fatto anche vedere qualche buon colpo ma nulla di esaltante. Vincente ma senza emozioni

Marcelo Golm 5: ridimensionato il giovane peso massimo brasiliano, che è finito vittima del wrestling di Johnson. Mi aspettavo molto di più soprattutto a livello di striking, dato che non è mai risucito mai a mettere in seria difficoltà Johnson. Tuttavia ha un buon potenziale e in una divisione in cui i giovani prospetti scarseggiano la UFC deve tenerselo stretto. Motivo per cui avrei evitato di mandarlo contro veterano dopo solo un match. Se non verrà bruciato ne sentiremo parlare tra qualche anno.

 

Michel Prazeres b. Desmond Green per decisione unanime

Michel Prazeres s.v.: già di per sé è intollerabile, salvo chiamate dell’ultimo minuto, che un fighter fallisca il peso. Per il brasiliano si tratta addirittura della terza volta negli ultimi quattro incontri. Questa volta si è presentato sulla bilancia sei libbre sopra il limite di categoria dei pesi leggeri e il giorno del match pesava quasi 82 kg. Inaccettabile per uno che dovrebbe essere un professionista. Mi auguro che la UFC prenda provvedimenti.

Desmond Green 6: solo per il coraggio nell’aver accettato comunque il match. Il match invece mi rifiuto di giudicarlo per i motivi spiegati sopra.

 

Valentina Shevchenko batte Priscila Cachoeira per sottomissione

Valentina Shevchenko 8: dominante. Dal primo scambio in piedi fino alla sottomissione ha massacrato la brasiliana senza lasciarle scampo. Si è guadagnata ampiamente la title shot e non credo che per Nicco Montano ci sarà scampo vista la sua superiorità tecnica.

Priscila Cachoeira 3: come i colpi tirati in due round che parlano da soli. Non ha saputo opporsi in alcun modo alla Shevchenko tanto che mi chiedo chi l’abbia sostanzialmente data in pasto ad un’avversaria troppo più forte quando era soltanto al debutto in UFC. In più per sua ulteriore sfortuna ad arbitrarla c’era Yamasaki che anziché fermare l’incontro e proteggerla dal terribile ground&pound ha deciso di trasformarsi in un assassino facendole prendere una serie di colpi assolutamente non necessari.

Lyoto Machida batte Erik Anders per split decison

Lyoto Machida 5,5: match non entusiasmante, in cui oltretutto io avrei dato i round 2,3,4 ad Anders per cui non mi trovo d’accordo con la decisione. Comunque Lyoto ormai è l’ombra di se stesso, rallentato e depotenziato dall’età che avanza. Ha portato a casa una vittoria sfruttando la maggiore esperienza ma essendo stato fortunato con i cartellini. La decisione migliore sarebbe quella di fermarsi qua ma lui non sembra essere dell’idea e perciò prevedo un brutto futuro per lui e la sua mascella.

Erik Anders 5: per me avrebbe anche vinto ma mi aspettavo comunque molto di più, ha un ottimo potenziale che non ha mostrato a pieno. Probabilmente ha puntato troppo in alto troppo in fretta e questo passo falso non può che fargli bene. In futuro credo che avrà un’altra opportunità di sfidare un top15 e se continuerà a lavorare in palestra sono sicuro che si farà trovare pronto la prossima volta.

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Andrea Brenna

Studente di Scienze umanistiche per la comunicazione e grande appassionato di sport, scopro le MMA solamente un paio di anni fa ma è stato subito amore a prima vista.

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