Francesco Nuzzi prima di IFC 1, le parole dell’atleta che combatterà nel main event della serata di Milano per guadagnarsi un posto nel torneo per la cintura dei pesi gallo IFC.

Mancano poche ore al momento in cui la porta della gabbia del Teatro Principe si chiuderà alle spalle di Francesco Nuzzi (4-1). Davanti a lui ci sarà Petru “Texano” Biclea, atleta moldavo che Nuzzi ha studiato per bene in queste settimane. Secondo Nuzzi, a certi livelli non puoi mai tentare la fortuna.

Sono al cento per cento, sono arrivato al match senza problemi fisici o problemi. Ho avuto possibilità di vedere alcuni video del suo incontro e ho fatto la strategia in base a quello che ho visto. Quando arrivi a un certo livello non puoi mai tentare la fortuna, devi sempre sapere con chi stai combattendo e come impostare la strategia del match. Non stai più giocando per vedere chi è il più forte.

Nuzzi è giovane, ha solo 21 anni, ma vanta già anche un’esperienza vittoriosa all’estero. Inoltre, è abituato a combattere fuori casa, non sarà questa la prima volta.

Ho combattuto in Cina, vincendo per mata leao. Sono abituato a combattere fuori casa, ho combattuto sempre o in casa dell’avversario o, come in questo caso, in territorio neutro. Con Biclea nessuno dei due sarà propriamente in casa, sarà una lotta in territorio neutro. Un po’ di ansia c’è sempre, ma ho la mia esperienza e so come gestirla.

Giovane età e creatività, un mix che gli hanno fatto valere il soprannome di “Berserker”, il temibile guerriero vichingo accecato dalla furia e insensibile al dolore, tanto che si pensava fosse impossibile da sconfiggere.

Non sono un ragazzo come gli altri, ci saranno scintille durante l’incontro. Sarà un bel match, il mio stile è molto particolare, un po’ creativo. Sono sì tecnico, ma anche impulsivo, se mi scatta qualcosa in testa, non mi trattengo. Un po’ di creatività ci deve essere in questo sport, se non sei creativo e spettacolare non vai da nessuna parte.

Il primo evento dell’Italian Fighting Championship metterà di fronte il numero sette in Italia contro il numero nove nella categoria dei pesi gallo. Nuzzi ha un occhio di riguardo a queste classifiche, ma più che altro pensa a sconfiggere chiunque gli si pari davanti. Come un vero berserker.

Non me ne frega più di tanto dei ranking, penso a vincere e basta. Quelli sono numeri e basta. Non voglio denigrare nessuno, perché chi c’è in cima della mia categoria sono brave persone e buoni atleti. Io vado avanti per la mia strada e spero di arrivare nei primi non in Italia, ma nel mondo. Voglio fare esperienza ai massimi livelli, non mi voglio fermare qui. Non ho nessuna preferenza, chi mi mettono davanti io combatto. Mi hanno dato il numero sette, se lo sconfiggo scalerò la classifica e mi daranno qualche altro top di categoria per la cintura.

Ringrazio il mio manager e organizzatore dell’evento, per me è un’emozione combattere nel main event. Ringrazio il pubblico e gli appassionati di MMA. Grazie per l’occasione data.

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Tudor Leonte

Alla perenne rincorsa del tesserino da giornalista pubblicista, ho scritto di MMA per alcune testate giornalistiche italiane e altri siti del settore. Al momento collaboro con Sherdog.com. Scrivo cose, intervisto gente, mi diverto.

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