Virgiliu Frasineac prima di IFC 1, le parole dell’atleta che ha riportato una delle vittorie più sorprendenti della seconda parte del 2017, quella su Marco Saccaro, incontro che ha posizionato “The Iceman” tra i migliori 5 pesi welter in Italia. A pochi mesi di distanza, Frasineac torna nell’ottagono, questa volta dell’Italian Fighting Champioship, nel co-main event per continuare il momento positivo

Facciamo un passo indietro, in molti sono rimasti sorpresi della tua splendida prestazione a Venator Kingdom contro Saccaro, era l’incontro che volevi impostare oppure ti sei adattato all’avversario durante tutta la durata del match?

Direi che il match è andato nella direzione che pensavamo già in precedenza, lo volevamo esattamente così.

La vittoria ti ha lanciato verso una notorietà che prima non avevi. Hai colto questa differenza rispetto al passato? È una cosa che ti stimola o ti mette pressione?

Sinceramente anche in passato ho affrontato avversari ostici, ma devo riconoscere che questo match mi ha sicuramente dato più notorietà di prima. Questa situazione mi stimola.

Il tuo prossimo avversario non ha un record importante come il tuo. Dopo l’ultima importante vittoria pensavi di poter accedere a match più importanti, oppure sei contento dell’avversario che ti hanno assegnato?

Non scelgo io gli avversari, io penso a combattere, questo è un ruolo che spetta al mio maestro e al mio manager, mi fido ciecamente delle loro scelte, direi che fino ad oggi sono state ben ponderate.

Hai solamente una sconfitta con un top di categoria e vittorie importanti prima del limite, quale step nel tuo percorso rappresenta questo nuovo incontro?

Step sicuramente importante, in primis perché combatterò ad IFC che si presenta come un evento che top, in più ho la responsabilità di non deludere i mie tifosi e compagni di team.

Luca Cardano il tuo allenatore, in un’intervista rilasciata a noi di 4once, ha parlato delle difficoltà di trovarti un avversario. Secondo te la scelta di Marchesani è legata anche anche a questo aspetto?

Beh, non è un segreto che per un certo periodo non ho avuto molte offerte di match in Italia, ma da poco abbiamo scelto Alex Dandi come nostro manager e credo che questa scelta possa essere positiva per la mia carriera!

Non pensi che il tuo ruolo di favorito possa metterti grande pressione, soprattutto per l’attesa che si è creata attorno a te?

Ho molto rispetto per chi decide di combattere in gabbia. Favorito o no la mia preparazione è sempre uguale, il mio obbiettivo è sempre lo stesso, la mia concentrazione è al top con la consapevolezza che in gabbia può sempre succedere di tutto, mai dare nulla per scontato!

Infine chi ti piacerebbe sfidare tra i migliori welter italiani?

In questo momento della mia carriera mi piacerebbe affrontare qualche atleta straniero, credo sia giusto per la mia crescita, ma porto rispetto per tutti i colleghi italiani!

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Crediti immagine di copertina: Fabio Barbieri Photography

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Marco DallAcqua

Nato e cresciuto con la passione per la pallacanestro, scopro le MMA con l’incontro tra Brain Stann e Wanderlei Silva. Da li è amore a prima vista. Da quel 2013 seguo le MMA con grande passione, parlando di UFC e MMA italiane attraverso il blog di MMA Talks.

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