Manca poco meno di un mese a Venator Kingdom: iniziamo il nostro approfondimento della card con questa intervista a Simone Tabaglio (3-2 su Sherdog).

Simone Tabaglio, classe ’91, al quarto match in questo 2017, ha perso al Colosseum 5, ma era reduce da tre vittorie consecutive, tutte ottenute prima del limite.

La storia di Simone Tabaglio è veramente interessante e ha trovato nelle MMA un motivo per superare un momento difficile della sua vita; pe r questo è senza dubbio uno dei personaggi più interessanti che parteciperà al prossimo evento targato Venator.

Ciao Simone, grazie per il tempo che ci dedichi

Grazie a voi per l’interesse e lo spazio sul vostro sito.

Quando e come mai hai iniziato con le MMA?

Ho iniziato per gioco, a fine 2012. Ero una palla di 122 kg e volevo perdere un po’ di peso. Mio fratello si era iscritto ad un corso di MMA. Col tempo mi sono appassionato e ho deciso di dedicare più tempo allo sport. Nel 2015 c’è stata la svolta: sono passato al Mixed Martial Pro Team di Lonato del Garda e ho iniziato ad allenarmi con un vero team di MMA. A fine 2016 col mio team abbiamo preso la decisione di provare la “carriera” da Pro.

Hai sempre parlato bene di Venator come una promotion in cui volevi combattere. Come mai questo desiderio?

Lo sanno pochissime persone, ma già alla prima edizione di Venator un mio amico aveva deciso di mandare la mia candidatura per partecipare al torneo. Al tempo non avevo match pro e non mi allenavo nemmeno come tale, con il senno di poi se fossi stato preso sarei andato al macello e per fortuna c’erano tanti atleti più qualificati di me.
Però la promotion guadagnò da subito il nostro interesse. Sono poi amico di Eiab Khamal (Rob Le Noir) che ha partecipato alla prima edizione e me ne parlò benissimo. L’ho sempre visto come un sogno e, a dire la verità, quando il mio coach mi ha detto di essere stato contattato da Alex per il match, mi ci è voluto un attimo per rendermi conto di aver colto l’interesse di Venator.

Stai facendo un camp in Croazia. Dove e come mai hai scelto questo paese per preparare l’incontro?

Si, sono in Croazia, precisamente all’American Top Team di Zagabria. Semplicemente perché è una delle migliori fucine di talenti d’Europa dove posso allenarmi con atleti del calibro di Igor Pokrajac, Filip Pejic, Ivan Erslan, Matija Blažičević e tanti altri. Per me è un onore preparare il match con loro.

Hai deciso di scendere di peso, passando dai medi ai welter, a cosa è dovuta questa decisione?

Ho deciso di scendere di peso perché io sono 85 kg naturale, e negli ultimi match regalavo qualche chilo agli avversari. Più si alza il livello E più chili avrei regalato, quindi abbiamo deciso di provare a scendere di categoria.

Hai avuto modo di studiare il tuo avversario, Marco Saccaro? Cosa ne pensi?

So che è un duro ed ha un ottimo striking. È dell’Italian top fighters management quindi come tutti gli altri ragazzi di Alex so che non è da sottovalutare per niente.

La formula del torneo è assolutamente particolare. Nonostante tu sia concentrato sul tuo prossimo avversario, hai cambiato qualcosa a livello fisico nella preparazione dell’incontro?

Ho cambiato qualcosa, ma non per il fatto del torneo ma per il cambio di categoria. Io sono nella seconda semifinale di riserva quindi è improbabile che sia coinvolto in un secondo match, ma se dovesse essere così sono pronto a gestire i 5 round.

Come cambia la strategia e l’approccio al match con due round solamente? Pensi di essere più aggressivo oppure affronterai il match come sempre?

Sicuramente c’è la possibilità di partire aggressivi già dal primo secondo, però potrebbe essere penalizzante in caso davvero debba disputare un altro match. Per ora preferisco non dire di più.

Nelle tue vittorie hai sempre finalizzato l’avversario. Credi che ti possa aiutare in questo incontro?

Ogni match è storia a sé, non credo sia influente sinceramente. Se dovessi continuare su questa strada sarei solo che contento.

Per concludere hai un messaggio per il tuo avversario?

Niente in particolare. Avremo tempo dopo il match per i messaggi. Posso aggiungere dei ringraziamenti?

Certo che sì!

Volevo inoltre ringraziare il mio Head Coach e manager Gianluigi Tedoldi per tutte le cose che lui sa, i miei coach di bjj e lotta Stefano Orso Meneghel e Alberto Mesar, i miei sponsor MMA ITALIA e Vera Homes per il supporto e la possibilità di realizzare questo camp. Tutta l’ATT di Zagabria dal Head Coach Dražen Forgač e tutti i ragazzi che hanno sudato con me queste settimane i miei fratelli del Mixed Martial Pro Team, il mio dietista Sergio Scordino. La mia ragazza Lucrezia per l’appoggio psicologico che mi sa dare, oltre ad Alex Dandi per l’opportunità.

Ringraziamo Simone Tabaglio per averci concesso un po’ del suo tempo. Secondo voi, quante possibilità ha di vincere il torneo? Fatecelo sapere nel sondaggio che abbiamo lanciato e nei commenti!

, ,
Marco DallAcqua

Nato e cresciuto con la passione per la pallacanestro, scopro le MMA con l’incontro tra Brain Stann e Wanderlei Silva. Da li è amore a prima vista. Da quel 2013 seguo le MMA con grande passione, parlando di UFC e MMA italiane attraverso il blog di MMA Talks.

Leggi anche