Intervista esclusiva di 4once.it con Darren Till, giovane e talentuoso atleta di Liverpool che affronterà Donald Cerrone a UFC Fight Night 116.

Darren Till (15-0-1) è senza dubbio uno dei nomi più gettonati quando si parla di giovani talenti in UFC. L’inglese ha sempre vinto e convinto quando è entrato nell’ottagono più famoso del mondo e al momento è imbattuto. L’ultimo incontro che lo ha visto protagonista è stato contro Bojan Velickovic (15-5-1), nome conosciuto in Italia per essere stato uno degli avversari in UFC di Alessio Di Chirico.

Till ha vinto contro Velickovic per decisione unanime dopo tre round di guerra, in cui il talento di Liverpool ha dato sfoggio a tutto il suo arsenale di muay thai e solo lo spirito guerriero del serbo ha impedito che quest’ultimo andasse KO.

4once.it è riuscito a mettersi in contatto con Darren Till e a fargli qualche domanda prima del suo incontro con Donald Cerrone, annunciato come main event a Danzica, durante l’evento UFC Fight Night 118.

Salve signor Till, quando ha iniziato a praticare le mixed martial arts?

Ho iniziato a fare mma all’età di 17 anni. Ho scoperto questo sport guardando la UFC in televisione, quando ero un ragazzino. Avevo già esperienza con gli sport da combattimento, ho praticato muay thai da quando avevo 12 anni. Ho sempre saputo che questa era la mia strada nella vita, già da quando ero bambino volevo essere un lottatore e un campione.

Come mai ha deciso di trasferirsi in Brasile nel 2013?

Mi sono trasferito lì per allenarmi meglio, per fare del jiu jitsu e del wrestling. Sono rimasto in Brasile per quattro anni. Volevo anche allenarmi in un altro paese del mondo e fare esperienza. Sono interessato alla politica del Brasile e sono un sostenitore di Bolsonaro, che si candiderà alla presidenza del Brasile nel 2018. Non sono implicato in politica, ma mi piace leggere e informarmi riguardo alla politica.

Il suo ultimo avversario non è andato KO, si è sorpreso?

Un po’ sì e un po’ no, perché è un ragazzo tosto e lo rispetto per questo. Pensavo di poterlo mettere KO, ma ha incassato i colpi molto bene. Si è presentato in buona forma ed è stato intelligente, merita rispetto.

Sente la pressione dell’essere per la prima volta in un main event?

No, non sento la pressione. Se senti la pressione, dovresti smettere di combattere. Non sento la pressione, la pressione è per i deboli e io non sono debole. Non mi interessa Donald Cerrone, fanc**o Donald Cerrone.

Ha cambiato qualcosa nel suo camp per il prossimo incontro?

No, non ho bisogno di cambiare niente. Quando sei il migliore, te ne freghi di tutti. La mia ambizione è quella di distruggere la divisione dei welter, sono tutti dei barboni. Sono il miglior welter in circolazione.

Vuole dire qualcosa al suo prossimo avversario?

Donald, vieni preparato. So che non mi conosci, ma vieni preparato. Ti spaccherò la faccia. È arrivata l’ora per i giovani di prendere il comando. Tra cinque settimane sarà il mio momento, non il tuo.

Commenti
, ,
Tudor Leonte

Alla perenne rincorsa del tesserino da giornalista pubblicista, ho scritto, tra le altre cose, di arti marziali miste per alcune testate giornalistiche come Quotidiano Piemontese, News.Superscommesse.it, realtà locali come IlVergante.com e altri siti del settore come MMAMania.it

Leggi anche