Jon Jones, rompe il silenzio, a seguito della secondo positività riscontrata su un campione di urine, prima di UFC 214.

L’ormai ex campione UFC si affida a Twitter, rispondendo ad una domanda di un fan, dichiarando di non aver mai assunto steroidi.

Jon Jones è attualmente imbrigliato in un brutto caso dopo che l’USADA ha notificato una violazione delle norme anti-doping, riscontrando nelle urine del campione il Turinabol.

È la prima volta che Jones si espone in questo modo e nega con forza l’uso di questo steroide. Infatti, fino a questo momento, ha sempre twittato in modo abbastanza criptico, fino alle analisi del campione B che hanno confermato la positività del campione.

La linea difensiva si baserà sulla contaminazione di un integratore, ma la stella UFC rischia fino a 4 anni di stop, cosa che metterebbe in grosso dubbio il proseguo della carriera all’interno della promotion americana.

Non è la prima volta che a Jones viene ratificata una violazione da parte dell’USADA. Nel primo caso è stato squalificato per un anno per l’assunzione di una sostanza che secondo lo stesso Jones serviva per aumentare la propria prestazioni sessuali.

Al 30enne, nativo di Rochester, hanno ritirato il titolo dei pesi massimi leggeri nella giornata di ieri, per riassegnarla al vecchio campione Daniel Cormier. Non solo ma il loro incontro a UFC 214 è stato trasformato in un no-contest.

 

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Marco DallAcqua

Nato e cresciuto con la passione per la pallacanestro, scopro le MMA con l’incontro tra Brain Stann e Wanderlei Silva. Da li è amore a prima vista. Da quel 2013 seguo le MMA con grande passione, parlando di UFC e MMA italiane attraverso il blog di MMA Talks.

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